Dopo il successo del Treno dell’Archeologia e dell’Ambiente a giugno sulla linea Barletta-Spinazzola, a Bari in autunno si terrà un raduno di antichi vagoni:, che passione
Viaggiare a bordo del Treno storico delle Ferrovie Sud Est, un’occasione unica per un viaggio nel passato con le 2 carrozze del 1934-36 e con la locomotrice del 1958: sara’ possibile domani.
L’evento, che si colloca all’interno del contenitore culturale del «Festival dei sensi», in programma da oggi al 23 agosto prossimi tra Cisternino Locorotondo e Martina Franca, è curato dalle Ferrovie del Sud Est, l’Asso - ciazione Treni Storici Puglia, l’As - sociazione Ionico Salentina Amici Ferrovia.
Oggi un incontro stampa cui interverranno: Luciano Rizzo, Direttore di Esercizio delle Ferrovie del Sud Est; Oreste Serrano, Presidente dell’asso - ciazione Treni Storici Puglia di Taranto; Fabio Vergari, Presidente del Museo Ferroviario Pugliese di Lecce e dell’associazione Ionico Salentina Amici Ferrovia; Milly Semeraro responsabile del Festival dei Sensi.
Il Treno storico FSE viaggerà domani tra Locorotondo-Martina Franca e Cisternino.
L’associazione Treni Storici ha già ristrutturato 60 treni per conto di Trenitalia. In autunno sarà organizzato alla stazione di Bari un raduno di treni storici.
Gli appassionati aumentano: ben 350 passeggeri sono stati a bordo del convoglio, che lo scorso 28 giugnoha viaggiato lungo la linea Barletta-Spinazzola.
Particolare la composizione del convoglio costituita da 5 carrozze «centoporte» di seconda e terza classe, una carrozza di prima classe, un bagagliaio ed un postale e con in testa la locomotiva D345-1060.
Il viaggio ha attraversato non poche zone archeologiche: da Canne della Battaglia, dove la stazioncina esiste dal 1954, costruita appositamente per permettere ai viaggiatori l’escursione nei luoghi in cui si svolse, nel 216 a.c., la sanguinosa battaglia tra romani e cartaginesi guidati da Annibale, a Canosa, dove i passeggeri hanno visitato gli ipogei. E poi Minervino Murge con una interessante visita al centro storico e al monumento ai Martiri di Puglia. Perché salire in una carrozza storica vuol dire anche amare la storia.
La Gazzetta del Mezzogiorno
Venerdì 21 agosto 2009